La Buona Musica è A.R.I.A. 2012

Dalla volontà di Barley Arts in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Design Politecnico di Torino nasce il progetto “La Buona Musica è A.R.I.A.” (A Ridotto Impatto Ambientale).

Logo A.R.I.A.

La ricerca, che ha mosso i primi passi a partire dall’edizione 2011, adotta l’Approccio Sistemico quale strumento per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione e conferma, per l’edizione 2012, strategie e applicazioni che porteranno l’evento a ragionare sulla sostenibilità ambientale, sociale, economica e sensoriale. A tal fine il Design Sistemico offre agli organizzatori una valida metodologia progettuale che permette, attraverso la scomposizione in ambiti di progetto e la valorizzazione delle relazioni tra tutti i soggetti coinvolti, di gestire in modo ottimale un sistema-evento di tale complessità.

L’obiettivo del progetto è la progressiva riduzione dell’impatto ambientale di 10 Giorni Suonati, possibile grazie alla creazione di una fitta rete di saperi e maestranze interdisciplinari che hanno il fine di promuovere nuovi scenari sostenibili di progettazione e fruizione degli eventi musicali.

Sviluppando strategie eco-sostenibili che coinvolgono principalmente le aziende e la collettività del tessuto locale, viene valorizzata la percezione dell’evento in questione, con l’obiettivo di attivare negli organizzatori e nel pubblico un processo d’innovazione comportamentale orientato ad educare, tutelare e promuovere un nuovo modello economico che restituisca tempo, spazio e dignità all’ambiente.

Il pubblico sarà quindi chiamato in causa per diventare Co-Organizzatore dell’evento, attore protagonista di un sistema complesso in cui anche l’adozione di nuove attitudini comportamentali determina la riduzione dell’impatto ambientale dell’intero sistema.
Una serie di processi e relazioni trasformano 10 Giorni Suonati in un palcoscenico culturale di riferimento nell’ambito della progettazione eco-sostenibile: un laboratorio per sperimentare e avanzare proposte culturalmente innovative. Il progetto “La Buona Musica è A.R.I.A” serve, infatti, a rafforzare la crescita di un sistema multiculturale e interdisciplinare, che attivi un processo di apprendimento collettivo e di co-evoluzione.

Barley Arts, grazie alla collaborazione con le due Università piemontesi, si candida a diventare un soggetto virtuoso nella progettazione di eco-eventi musicali: polo attrattivo per artisti che hanno a cuore la sostenibilità ambientale, sociale, economica e sensoriale dei propri eventi.

Le iniziative promosse per questa edizione agiscono in ambiti progettuali quali cibo e bevande, allestimento, comunicazione e promozione, fruizione del cibo e dell’acqua, imballaggi, rifiuti, servizi, energia, emissioni di CO2.

Schema Ambiti A.R.I.A.

Tale scomposizione non rappresenta una semplificazione della complessità del sistema: ogni ambito, infatti, diventa il perno fondamentale attorno a cui si snodano attività e scelte progettuali specifiche, che, svincolate dal proprio settore e trattate in modo autonomo, rischierebbero di svalutare le loro potenzialità.
Gli ambiti così individuati permettono di scomporre l’evento per poterlo analizzare durante il suo intero ciclo vita (pre-evento, evento e post-evento) in tutte le sue componenti essenziali, senza tuttavia mai svincolarli dalla rete di relazioni che li legano con le iniziative proprie di ogni ambito.

Grazie al contributo dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Design Politecnico di Torino nascono quindi le nuove linee guida di progettazione per l’edizione 2012, che verranno descritte con precisione durante il “palcoscenico culturale” che è 10 Giorni Suonati.

Gruppo di ricerca sul Design Sistemico applicato agli eventi musicali

Responsabile scientifico: prof. Franco Fassio
Coordinatori di progetto: dott.ssa Roberta Destefanis
dott.ssa Monica Paolizzi
Gruppo di ricerca: studenti del Corso di Progettazione di eventi sistemici di promozione gastronomica e turistica,
a.a. 2011-2012, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

 

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